“Reggina, arrivato il deferimento sulle scadenze saltate di febbraio”. A scriverlo sui propri canali social è stato Alfredo Pedullà.
A riportarlo è stato il famoso giornalista sportivo Alfredo Pedullà attraverso un Twitter.
Il termine “Deferimento” in questi casi ha un significato che si avvicina a ‘’segnalazione’’, “avviso di garanzia”, “Assegnazione all’organo giudiziario competente” oppure “denuncia” o (ancora) “rimettere“ (oppure) “sottoporre“ ad altri per un giudizio, per una decisione. Ciò significa in termini reali (e terra terra…) che alla Reggina è stato notificato un procedimento che aprirà un dibattimento a causa di un’infrazione commessa. Insomma, non è altro che un atto (dovuto) attraverso il quale la Procura presso il Tribunale Nazionale Federale informa la Reggina dell’addebito provvisorio mosso, delle norme di Legge che si “intendono” violate, della data e del luogo del fatto assunto come illecito con il contestuale invito a nominare un difensore di fiducia. Oltre alla società amaranto – quale soggetto giuridico – è stato colpito dal provvedimento anche l’Amministratore Delegato Paolo Castaldi
Ovviamente, soltanto al terzo grado di giudizio si avrà la contezza di una condanna oppure dell’assoluzione. Per cui il termine “deferimento” non assume significato di “condanna“.

Qualche minuto più tardi si è fatta “sentire” la società amaranto con una nota attraverso il sito ufficiale dove si legge: “La Reggina ha ricevuto il prevedibile atto di deferimento relativo alle scadenze dello scorso 16 febbraio. Siamo fiduciosi – continua il comunicato – che potremo dimostrare la correttezza del percorso intrapreso già davanti al Tribunale Federale Nazionale della F.I.G.C.“. Questa la chiosa: “Continuiamo a operare nel rispetto delle regole per garantire la solidità della società e la trasparenza dello sport”








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