Parma: notte da Titani allo Stirpe di Frosinone.
Il Parma che vuole dare un senso al suo campionato ancora anonimo. Frosinone che non vuole dare speranze alle inseguitrici.
Pecchia ancora crede ai playoff e sprona i suoi. Fabio Grosso che predica attenzione e prudenza ad una squadra fino ad oggi semplicemente perfetta.
E’ la notte di Frosinone Parma, il blasone passato dei Ducali contro la attuale leadership dei ciociari.
Dirige Lorenzo Maggioni di Lecco
Pecchia piazza Vazquez davanti con Zanimacchia a supporto, e consegna le chiavi della regia a Bernabé. In difesa si affida all’esperienza di Ansaldi e Buffon.
Grosso sceglie Cotali a sinistra in difesa (preferendolo a Frabotta), Boloca in mediana, Mulattieri al centro dell’attacco coadiuvato da Insigne.
Parte forte il Parma per nulla intimorito dalla capolista.
6° minuto e Parma in vantaggio. Vazquez si avventa su una pennellata d’autore in area da parte di Ansaldi dalla sinistra. Niente da fare per Turati. 0-1.

(Foto tratta da Parma Today)
Reazione dei padroni di casa prima con Mulattieri e poi con Caso. In entrambi casi fa buona guardia Buffon.
All’11° occasione per Insigne. Incommentabile la conclusione (in curva) dell’attaccante frusinate.
Il Parma pur con qualche errore tiene bene il campo al cospetto della capolista fino ad ora sorpresa dall’intraprendente avvio dei gialloblu emiliani (che stasera esibiscono una divisa scura con inserti viola).
Con il passare del tempo sale la pressione degli uomini di Grosso ma è ancora il Parma a trovare il gol al minuto n. 20. Ancora Ansaldi, ancora da sinistra, traversone velenoso su cui si avventa anche Zanimacchia ma che non tocca. Turati sorpreso e palla in rete sul palo più lontano. Frosinone 0 – Parma 2. Clamoroso allo Stirpe Frosinone sotto di due gol.
Il Frosinone non prendeva due gol dallo scorso 27 novembre, sempre allo Stirpe, contro il Cagliari: finì 2-2.
Adesso i padroni di casa attaccano a pieno organico e sugli sviluppi di una punizione sulla tre quarti parmense Caso raccoglie una corta respinta di Orosio (alla fine sarà il migliore dei suoi giganteggiando nell’arroventato finale) e dagli undici metri spiazza Buffon con una conclusione simile ad un penalty in movimento. Fa 1 a 2. Lo Stirpe riprende vigore e calore.

(Foto da Frosinone Today)
La squadra di Grosso spinge a testa bassa ma senza trovare spazi per l’ultima conclusione.
E succede, invece, che al minuto 35 con una micidiale ripartenza emiliana Man viene trovato alla perfezione da Bernabè in verticale, Kalay lo stende al limite dell’area ma la palla finisce sui piedi di Zanimacchia che fa qualche passo verso la porta di Turati e poi fulmina l’estremo frusinate con freddezza. E sono tre del PARMA. Il Frosinone adesso vede le streghe.
Il Frosinone accusa il colpo ma reagisce con una bella conclusione di Caso che trova la riposta di Buffon in angolo al minuto 41.
Poi tutti a riposo.
Match incredibile per intensità e qualità. Parma trasformato rispetto alla prova di settimana scorsa con l’Ascoli. Frosinone colpito a freddo due volte, ha trovato la prima reazione con Caso ma è stato ancora colpito per la terza volta.
Inizia la Ripresa che vede un Frosinone subito carico e aggressivo e solo dopo tre minuti la riaccorcia con Mulattieri che ribadisce in gol (a porta vuota) dopo un primo miracolo di Buffon opposto alla conclusione di Insigne lanciato alla perfezione da MAZZITELLI. 2-3.
Tutto nasce però da una palla persa a centrocampo dagli uomini di Pecchia. Partita che si riapre, Stirpe una bolgia.
Il Frosinone aumenta i giri del suo motore e la pressione diventa supremazia.
Al minuto 54 Check del VAR. E dopo attenta visione al monitor il direttore di gara Maggioni trasforma il cartellino giallo, appena esibito ad Estevez, in rosso diretto per una brutta entrata dello stesso su Caso. E’ il primo punto di frattura del match. Parma in dieci. Con più di trenta minuti da giocare
Il Frosinone adesso deduplica le forze e le energie. Cominciano gli straordinari per Buffon: prima su un cross di Rhoden e poi in anticipo su Mulattieri. Infine osservando il “calcio a giro” di Baez finire di poco al lato.
Fino al minuto 71 quando Moro, con un gran piatto a volo, mette in rete nell’angolo basso alla destra dell’incolpevole Buffon. Splendido il pallone, con il contagiri, che Mazzitelli, proveniente dalla destra, ha messo sui piedi del compagno di squadra. Pregevole il gesto tecnico dell’attaccante frusinate per tempismo ed esecuzione.
Lo Stirpe esplode ed ora si attende solo il tracollo dell’undici di Pecchia, addirittura in dieci.
Ma non stanotte. Non in questa notte dove sembra che quelli che lassù sono gli dei del calcio hanno deciso ben altro finale per gli uomini “con gli inserti viola”.
E così al minuto 73 un lancio per Vazquez, l’ennesimo, viene controllato dal Mundo che con feroce determinazione e tra tre difensori ciociari colpisce la sfera con un calcio di rara potenza e precisione battendo ancora Turati alla sua sinistra, portando avanti il Parma. E sono quattro. Un’esecuzione fiabesca in una notte che da stellare si trasformerà in titanica.

(Foto tratta dal sito Lega B)
Infatti dopo la girandola di sostituzioni da entrambe le parti, al minuto 86 Camarà alza il piede oltre il consentito su Lucioni, ed anche per lui si aprono i soffioni delle docce. Rosso diretto e Parma in nove. Comincia l’epopea dei ducali. Con il Frosinone che schiumante di rabbia attacca da ogni versante l’area parmense e con Turati che arriva palla al piede fino a centrocampo per regalare un ulteriore uomo in più alla sua squadra.
Ma la difesa emiliana regge alla grande l’urto frusinate con Osorio che non perderà più un duello né aereo né terrestre e con Gigi Buffon che con sapienza e mestiere smorza gli attacchi avversari e infonde sicurezza ai suoi.
Il triplice fischio del signor Maggioni sancisce l’impresa del Parma e la prima sconfitta casalinga stagionale del Frosinone. Un piccolo record per i Pecchia’s Boys: sei punti su sei guadagnati con la capolista.
Per il Parma forse stasera si può aprire l’album dei sogni. L’impressione è stata che per “questo Parma” quella di stasera allo Stirpe può essere la prima pagina di un lungo ed entusiasmante racconto dal finale tutto da scoprire. Magari nel mese di giugno.
Per il Frosinone nulla cambia; quindici punti di vantaggio sulle terze fanno dormire sonni tranquilli agli uomini di Grosso. Ma soprattutto lascia tranquilli la qualità che questa squadra ha dimostrato di possedere anche al cospetto di una squadra che stasera sembrava essere stata “immersa nello Stige”.
Caso, Lucioni e Mulattieri i migliori per i padroni di casa. “Highlander” Buffon, il “Ciclopico” Osorio e il “Divino” Vazquez gli artefici dell’incredibile notte gialloblu (emiliana).

(Foto tratta da Parma Today)
Dallo Stirpe di Frosinone è tutto. E con ancora gli occhi al cielo per carpire un ultimo rimasuglio di magia vi auguro una buona notte.
Giuseppe “Fossa” Criaco





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