Canarini da combattimento ed il Grifone rallenta
Il Modena ancora imbattuto in casa e lanciato con merito verso la zona playoff dopo le ultime due vittorie consecutive.
Il Genoa per mettere luce dalle due terze inseguitrici e non perdere la scia Frosinone.
Rossoblù che non vincono sul campo emiliano dal 1988 (1-3), Modena che non batte il Genoa dal campionato 2006-2007.
Sarà MODENA contro GENOA, Canarini contro Grifone. Ed il Braglia è pronto con i suoi 13.000 paganti (di cui tremila al seguito dei rossoblù di Gilardino). Dirige l’incontro il signor Mariani (di Aprilia)
Tesser deve rinunciare a Diaw e Ferrarini, Gilardino senza Haps ed Hefti
Partenza del Genoa al fulmicotone. 6° minuto ed è già GOL. Dragusin ribadisce in rete sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto alla perfezione da Aramu che manda fuori giri Gagno. Gelo sul Braglia e sull’undici di Tesser.
Modena che fa fatica a reagire, impreciso nei rilanci con poca convinzione negli ultimi 25 metri.
Genoa che invece insiste ed al minuto 25 Gudmundsson batte una punizione quasi perfetta, con Gagno che vola per respingere la palla indirizzata alla sua destra.
Ancora Genoa, ed ancora Gagno, al minuto 30, che si oppone. Sturaro liberato sull’out di sinistro fa partire un traversone perfetto in area. Ma l’estremo difensore gialloblu vola in presa bassa arpionando la sfera. Un felino.
I due interventi del portiere emiliano hanno però il merito di suonare la carica alla propria squadra che esce dal sortilegio in cui era caduta con il gol di Draguisin e comincia a macinare gioco ed occupare campo e spazi.
E così dopo una percussione di Oukhadda murata in corner dalla difesa ospite arriva il pareggio per gli uomini di Tesser,
Al minuto 32. Ennesima percussione del Modena sulla trequarti genoana con Poli che sfonda ed entra nei sedici metri. Ma per un possibile contatto va giù; la palla finisce intanto sui piedi di Strizzolo che di prima battuta fulmina Martinez nell’angolino basso. E’ il gol del pareggio che ridona linfa ed energie ai canarini.
Adesso è il Modena, rinvigorito dal gol del pari, a dominare la scena, presidiare bene il campo e fare la partita. Il Genoa, sebbene senza mai rischiare nulla, subisce il ritorno dei padroni casa. La squadra di Gilardino chiude in affanno questa prima frazione di gioco e sembra aspettare solo il duplice fischio del sig. Mariani, che arriva dopo tre minuti di recupero,
La seconda frazione di gioco si arpe con una grande progressione di Oukhadda il cui cross è ribattuto in angola dalla difesa ospite.
Adesso è evidente la pressione dei padroni di casa che costringono il Genoa nella propria metà campo in balia dei padroni di casa. Il gol sembra nell’aria
Ed arriva al minuto 55 sugli sviluppi di una punizione “sanguinosa”, battuta bassa da Tremolada in piena area di rigore. Puscas si avventa per liberare ma infila la propria porta. Partita ribaltata, Modena in vantaggio. Per il Genoa diventa complicata una partita che sembrava già vinta dopo pochi minuti.
Il gol degli emiliani ha perlomeno il merito di scuotere la squadra di Gilardino. E così al minuto 58 Gudmumdsson palla al piede, al limitar dei sedici metri del Modena, fa sparire il pallone con una magia. Ouddhaka vede così involarsi l’attaccante genoano in area, lo trattiene vistosamente mettendolo giù e negandogli una chiara occasione da gol. Rosso diretto e difensore marocchino sotto la doccia. Modena in dieci.
A questo punto con l’uomo in più il Genoa alza il baricentro e l’ingresso di Coda dona ai rossoblù quel tocco di qualità ed esperienza necessarie in certi frangenti. Comincia l’assedio genoano.
Prima Puscas spreca dopo uno svarione di Coppolaro, poi è la volta di Pegreffi a salvare con Gagno fuori dai pali e battuto.
Ancora Aramu a disegnare con la palla una “arabesque” di rara bellezza e precisone diretto nell’angolo alto della porta di Gagno, ma il portiere smanaccia e sventa.
Infine è Coda con un tracciante rasoterra a scorticare la parte esterna del palo dalla destra di Gagno.
Le due tifoserie intanto nelle rispettive curve comprendono il momento ed offrono uno spettacolo di rara bellezza.
C’è ancora tempo di vedere l’ultima resistenza emiliana con Gagno che interviene per ben tre volte, opponendosi agli attacchi rossoblù. Gladiatore.
Fino al minuto 86 quando Coda vede Bani al centro area e con un lancio con il contagiri deposita sui piedi del difensore la palla del 2-2 che Bani non sbaglia e mette in rete a volo di destro. E’ il gol del sospirato pareggio. Contro un Modena superlativo anche in dieci uomini.
L’assedio degli uomini di Gilardino non produrrà altri frutti fino al 96° ed il Modena porta a casa un meritato pareggio. Canarini da combattimento.
Un Modena che ha colpito per l’ordine e la qualità di gioco espressi nella seconda parte del primo tempo soprattutto dopo la marcatura di Strizzolo e fino al rosso di Oukhadda (che ingenuo). Una personalità ed una sicurezza, con cui ha affrontato i secondi della classe da cui emerge l’impronta di mister Tesser. Strameritato l’ingresso nella “zona playoff”.
Genoa che dimostra comunque pur non in una giornata “da grifone”(per merito del Modena) la solidità e la qualità dei suoi uomini. E comunque l’undici di Gilardino anche oggi è stato capace di muovere la classifica contro forse la squadra che più di tutte ha saputo metterla in difficoltà.
Le luci del Braglia si spengono ed anche per oggi è davvero tutto felice serata da
Peppe “Fossa” Criaco







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