La Serie B passata al setaccio da Rocco Genovese


1)DOMINIO FROSINONE – Giusto qualche dato: il successo di Brescia, terzo di fila, è anche il terzo dei ciociari in rimonta, dopo quelli raccolti a Venezia e Cosenza (nessuno come loro, anche se nell’ultimo turno pure la Reggina ha ribaltato il risultato contro la Ternana); Baez è il 13° giocatore gialloblù ad andare a segno (al debutto, per giunta), e la sua è la 12° rete di un giocatore del Frosinone partito dalla panchina. Peccato per le due reti prese nelle ultime due uscite, ma i clean sheet della miglior difesa del campionato sono sempre 12, e la differenza reti recita un +20, mentre il vantaggio sulla 4° in classifica è volato a +12 (ricordiamo che se le prime 3 classificate hanno un vantaggio sulla 4° superiore a 14 punti, i playoff non si fanno…). Anche questi numeri descrivono il primato di Grosso e della sua rosa…

2)PALERMO, CHE INTENZIONI HAI? Il primo esame è stato superato: in quella che doveva essere la sfida tra Brunori e Cheddira (finita con 0 reti a testa ed un cartellino rosso per il marocchino), Marconi si prende di nuovo la scena e piazza una zampata da 3 punti che decide la sfida tra Palermo e Bari. Per la squadra di Corini è il settimo risultato utile consecutivo, ma di certo il più pesante, ed è il viatico migliore per affrontare la sfilza di scontri diretti da qui ai primi di marzo (nell’ordine: Ascoli-Reggina-Genoa-Frosinone SudTirol-Ternana-Pisa). Un mese e mezzo per dare la fisionomia definitiva al campionato dei rosanero, che nella prima parte del torneo hanno difettato in continuità ed ora hanno un’occasione colossale per inserirsi di prepotenza nella lotta promozione. Ritrovare il Tutino dei giorni migliori non sarebbe male, e se arriva pure Verre…

3)L’IMPATTO DEL MERCATO – C’è chi fa goal non appena arrivato (Rodriguez ed il già citato Baez), ma c’è pure chi lo fa prima di andarsene (come Pettinari, che segna ad un portiere al debutto, non esulta, potrebbe segnare anche una seconda volta e poi va a Benevento a prendersi una maglietta giallorossa appena liberata da uno “squalo”) e chi segna e non va più via (dopo Coda, è stato il turno di Cutrone). C’è chi si allena quasi tutta la settimana con una squadra e poi il sabato scende in campo con un’altra (è capitato a Moreo, fresco di debutto con la nuova maglia del Pisa). C’è persino chi è titolare fisso fino alla settimana prima e poi non viene convocato per non far saltare un affare, ma di questo ne parliamo al punto 4).

4)L’IMPATTO DEL MERCATO/2 – Se nel mercato di riparazione del gennaio 2022 fu degno di nota solo il passaggio di Sabiri dall’Ascoli alla Sampdoria, questa volta più di un giocatore della B ha spiccato il volo o è in rampa di lancio: al netto del passaggio di Nicolussi Caviglia (al SudTirol nella prima parte del torneo, ma di proprietà della Juventus) alla Salernitana, lo Spezia ha preso Salvatore Esposito dalla SPAL e sta per acquisire Wisniewski dal Venezia, dove pare in partenza pure Crnigoj (anch’egli diretto a Salerno). Ma il botto arriva da Parma: manca solo l’ufficialità per il passaggio al Fenerbahce di Jayden Oosterwolde, giovane terzino olandese acquistato dal Twente per 1 milione di euro circa e rivenduto quasi 8 volte tanto (tra prezzo del cartellino e bonus). Una plusvalenza da sballo per i ducali, che fanno di necessità virtù spostando sulla fascia Valenti (buona la sua prova nel 2-0 casalingo al Perugia, con tanto di terzo assist stagionale), ma dovrebbero reinvestire parte del gruzzolo per dare a Pecchia gli innesti di cui ha bisogno e migliorare una classifica fino ad ora buona ma non buonissima.

5)IL PERSONAGGIO – È vero, un ragazzo di appena 20 anni come Giovanni Fabbian (decisivo contro la Ternana con una doppietta, sono già 7 i centri in campionato per il centrocampista della Reggina) meriterebbe la palma di “personaggio della settimana“, ma il successo del Genoa all’ultimo secondo (peraltro, in un turno dove ben 9 reti sono state segnate negli ultimi 15′ delle partite o in pieno recupero) è molto importante ed ha un protagonista. Il Benevento cade ancora al “Vigorito”, questa volta colpito da due ex: Massimo Coda apre le danze, George Puscas le chiude con un gran colpo di testa che ai più ha ricordato quello di Skuhravy contro l’Oviedo nella Coppa Uefa 1991/92. Il rumeno ha ritrovato la via del goal con Gilardino alla guida del Grifone, e dopo aver sbloccato le sfide con SudTirol e Bari, porta alla causa rossoblù altri 3 punti di platino. Pugliesi e sanniti già castigati, nel prossimo turno c’è la delicata sfida al “Ferraris” contro il Pisa, dove Puscas ha ben figurato da gennaio a giugno dello scorso anno (22 presenze ed 8 reti per lui in maglia nerazzurra, con la beffa della mancata promozione in A dopo la doppia finale playoff contro il Monza): la “dura legge dell’ex” sarà ancora valida?








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