I voti a Cosenza e Reggina: Lupi sempre peggio; Amaranto, non è un miracolo

di Salvatore Condemi

COSENZALa causa di tutti i mali rossoblù ha un nome ed un cognome: Eugenio Guarascio. Grande imprenditore nel campo dell’ecologia e dell’editoria, piccolo Presidente di calcio. Con lui al timone solo sofferenze, salvezze al foto-finish, bocconi amari e sconfitte su tutti i fronti. Se lo scorso torneo con Bisoli è riuscito ad avere la meglio ai playout su un Vicenza non catalogato né catalogabile, nel campionato in corso è riuscito a fare di meglio con un’ultima posizione (17 punti) ‘’conquistata’’ grazie all’allontanamento di un Signor allenatore come Davide Dionigi e peggior difesa (32 le reti subite) ‘’arraffata’’ dal Willam Viali che l’ha sostituito. Questa è una compagine da ricostruire ex novo. Punto. E ben venga il calciomercato dove il ds Gemmi dovrà rimpiazzare quei calciatori (Rispoli, D’Urso, Calò, Brescianini, Brignola, Butic, Nasti) arrivati nel conso di una sessione estiva deleteria, inutile e quindi negativa sotto ogni punto di vista. Dovesse arrivare un portiere come Micai sarebbe un bel passo avanti ma va da sé che per salvare il salvabile servono nell’ordine: tre difensori, tre centrocampisti e almeno due attaccanti. Tutti di categoria, con esperienza e voglia di lottare. Più Dionigi da richiamare al più presto. – VOTO: 3 (di stima)

REGGINA – A giugno sembrava sparita, eclissata e dissolta. Una volta salvata economicamente, Felice Saladini ha apportato solidità, serietà d’intenti, programmazione e quindi idee chiare e un Presidente nella persona del Dottor Marcello Cardona che è sinonimo di legalità e competenza. Il tecnico Pippo Inzaghi, il Direttore Generale Gabriele Martino e il Direttore Sportivo Massimo Taibi hanno fatto il resto formando (in sole due settimane) una squadra che diverte e fa divertire, un team che gioca e realizza, un mix di vecchi marpioni e giovani di grandissimo talento. Comunque vada sarà un successo anche perché questa squadra non ha avuto il tempo di svolgere un vero e proprio ritiro precampionato per cui il tutto sa di miracolo. Pur tuttavia, questo non significa che la seconda posizione in classifica sia figlia di circostanze fortuite o di ingerenze divine. Essa – casomai – fa parte di un ampio lavoro scientemente programmato da un tecnico di primissima qualità per la categoria. Adesso bisogna che Taibi ‘’scovi’’ un portiere di grande esperienza (tralasciando le suggestioni ed i colpi ad effetto), un attaccante di grandissima vena realizzativa (in attesa del rientro di Galabinov) ed un centrocampista di grandissima levatura. Così facendo la Reggina sfiorerebbe la perfezioneVOTO: 8,5

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