Umbri di misura nello scontro salvezza con il Venezia: Lisi pesca 2 jolly in 15′, Pohjanpalo accorcia allo scadere
di Rocco Genovese
Il posticipo della 18°giornata viene vinto dal Perugia, abile a sbloccare la contesa nei primi minuti e contenere un Venezia non brillante come nelle ultime uscite. Formazioni speculari per Castori e Vanoli: 3-4-1-2 per entrambi e conferme per i rispettivi pacchetti arretrati, fra gli umbri c’è Luperini a supporto di Strizzolo ed Olivieri, mentre fra i veneti Candela rileva Zampano, Fiordilino ritrova la maglia da titolare e Crnjgoi opera alle spalle del duo Pohjanpalo–Johnsen.
Padroni di casa…e delle operazioni fin dalle prime battute: Joronen blocca al 3′ una conclusione di Luperini, ma nulla può sulla beffarda parabola disegnata da Lisi, che 5 minuti dopo calcia da fondo campo e trova il piede di Candela. L’esterno dei padroni di casa trova un goal da cineteca al quarto d’ora: palla respinta dalla difesa dei lagunari, il numero 23 se l’aggiusta con il petto e calcia di prima intenzione, recapitando al finlandese una “castagna” che finisce nel “sette“.

Perugia in cerca del tris in avvio di ripresa con Luperini, ma il Venezia replica subito con un’azione personale di Crnjgoi che chiama Gori all’intervento, poco dopo Pohjanpalo (disturbato dal compagno di squadra Wisnievski) si divora un goal fatto sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Joronen blocca una conclusione dalla distanza di Bartolomei, Olivieri spreca un assist del subentrato Di Serio mancando lo specchio della porta: saranno gli unici squilli del Perugia negli ultimi 30 minuti, nei quali gli ospiti non hanno prodotto azioni realmente pericolose (comunque interessante la progressione del giovane Pierini, entrato nella ripresa, che supera 3 avversari e calcia poco dentro l’area), e vanno a segno solo al quarto ed ultimo minuto di recupero con il solito Pohjanpalo, che dà un senso alla propria prestazione raccogliendo un pallone respinto dalla difesa di casa e mettendolo nell’angolino basso alla sinistra di Gori con un destro al volo.

Perugia bravo e fortunato, i 3 punti sono il giusto premio per una partita accorta e di sostanza (buona la prova di Casasola e Curado) e fan bene al morale ed alla classifica: umbri ancora ultimi ma la SPAL sestultima è a 4 lunghezze e con un risultato positivo da Benevento la zona salvezza sarebbe ancora più vicina. Un Venezia apparso annebbiato come il cielo sopra il “Curi” interrompe la propria striscia positiva, resta fermo a 19 punti come il Cittadella e subisce il sorpasso degli stessi ferraresi e l’aggancio del Como (che ospiterà i patavini al “Sinigaglia” nel prossimo turno) in quintultima piazza. Arancioneroverdi chiamati al riscatto domenica sera contro il Parma davanti al proprio pubblico.










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