Note, spunti, numeri e commenti, quando una giornata di campionato è appena finita e una nuova sta per cominciare…
1) “PAREGGITE” DIFFUSA – A reti bianche (come a Bari o a Cosenza, prima volta in cui i silani non prendono goal), in serie (Bari, Cagliari e SudTirol hanno fatto cinquina; galletti a quota 8, nessuno come loro), all’ultimo secondo (vedi punto 3), in 10 contro 11 (idem)… “X” è la lettera che meglio può definire questo torneo, indecifrabile ed imbottito di pareggi come non mai (sesta giornata consecutiva con 5 risultati di parità!); tuttavia, in questa 15° giornata sono molto significative l’unica vittoria casalinga (vedi punto 5) e 3 dei 4 colpi esterni. Posto che non capita spesso di fare 3 goal fuori casa con un uomo in meno (il Perugia a Reggio si era “fermato” a 2; puro godimento per il Modena, che vince 2 derby in 9 giorni), fanno rumore le sconfitte di Brescia e Genoa (fatale per Blessin): il Frosinone è l’unica squadra ancora imbattuta in casa.

2) ADELANTE, CON JUICIO – Uno degli effetti collaterali della “pareggite” è il sostanzioso vantaggio accumulato da Frosinone e Reggina (2 squadre, come il Modena, ad aver impattato solo 2 volte finora) sulle inseguitrici, che sta assumendo proporzioni mai riscontrate; infatti, il quartetto delle terze Genoa-Brescia-Bari-Parma viaggia ad un ritmo nettamente inferiore a quello delle squadre che, nei precedenti campionati a 20 squadre con la formula dei playoff, veleggiavano in terza e quarta posizione dopo 15 turni, come di seguito indicato:
SERIE B 2019/20: BENEVENTO 34 pt; CITTADELLA-PORDENONE 25 pt; CHIEVO VERONA 24 pt (per giunta, alla fine in serie A con i sanniti andarono Crotone e Spezia);
SERIE B 2020/21: SALERNITANA 31 pt; EMPOLI 30 pt (entrambe promosse in A); CITTADELLA-SPAL-MONZA 26 pt (alla fine, nessuna fra queste fu promossa)
SERIE B 2021/22: BRESCIA 30 pt; PISA 29 pt (casualmente, non promosse alla fine); LECCE 28 pt (promosso come 1°); MONZA (vincente playoff)-BENEVENTO–ASCOLI 25 pt
SERIE B 2022/23: FROSINONE 32 pt; REGGINA 29 pt (+6, massimo vantaggio); GENOA-BARI-BRESCIA-PARMA 23 pt
D’altro canto, mai come quest’anno le compagini che occupano gli ultimi 3 posti hanno accumulato così “tanti” punti dopo le prime 15 giornate, come qui riportato:
SERIE B 2019/20: COSENZA 14 pt (salvo alla fine); TRAPANI 13 pt; LIVORNO 11 pt (entrambe retrocesse in C a fine torneo)
SERIE B 2020/21: PESCARA 12 pt (in C a fine stagione), ASCOLI 9 pt (poi salvo); VIRTUS ENTELLA 8 pt (in C a fine stagione)
SERIE B 2021/22: CROTONE 8 pt; VICENZA-PORDENONE 7 pt (tutte in C a fine campionato, berici dopo il playout)
SERIE B 2022/23: SPAL-BENEVENTO – COMO-VENEZIA 15 pt; PERUGIA 12 pt
Ciociari e calabresi stanno conducendo un ottimo campionato, ma il loro percorso è agevolato dall’andamento altalenante di chi dovrebbe inseguire e dal generale equilibrio nei bassifondi: a proposito, basterà la media di un punto a partita per salvarsi direttamente?

3) MAI DOMI – Evidentemente, ai tempi in cui allenava la Primavera della Juventus, Fabio Grosso deve aver sentito spesso espressioni come “corto muso” e “fino alla fine”, visto che il primato del Frosinone è derivato anche da 6 vittorie di misura e ben 7 marcature arrivate negli ultimi 15′ (recuperi compresi) delle partite, come quello di Monterisi contro il SüdTirol, che hanno portato 5 punti alla causa gialloblù. Anche Pisa ed Ascoli hanno fatto lo stesso numero di reti nelle fasi finali delle 15 partite fin qui giocate (i marchigiani lo han fatto vedere anche domenica contro il Como, peraltro rimontando in 10 lo svantaggio), ma nel loro caso i punti in più sono ben 6. E giovedì c’è proprio Pisa-Ascoli… Tutt’altra musica per il Como, peggior difesa in assoluto con 26 reti al passivo, 8 delle quali arrivate nei minuti finali: i lariani hanno buttato ben 7 punti così (non si tiene conto delle sfide contro Pisa ed Ascoli, nelle quali nell’ultimo spicchio di gara hanno sia realizzato la rete del vantaggio che subito quella del pareggio). Per i lombardi, come evidenziato da La Provincia, ben 5 rimonte ai propri danni ed una sola a favore, valsa un pari per 1-1 al “Ferraris” contro il Genoa.

4) RONDINELLE ABBATTUTE – Se la capolista ha il “vizietto” di pungere alla fine, la Reggina ha una filosofia opposta: 12 delle 28 reti del miglior attacco della categoria sono giunte nel primo tempo (a fronte delle 7 del Frosinone), 5 delle quali nel primo quarto d’ora delle partite: ne sa qualcosa il Brescia, colpito 2 volte in 10 minuti dagli amaranto nella sfida di domenica. Lombardi ancora senza vittorie contro le concorrenti per la promozione e imbattibilità casalinga, limitatamente alla stagione regolare, perduta dopo un anno (5 dicembre 2021, 0-2 contro il Monza, peraltro ultima volta in cui il Brescia non ha fatto goal al “Rigamonti” prima della sfida con gli amaranto di domenica). Tuttavia, nonostante il saldo fortemente negativo rispetto allo scorso anno (-7 punti, solo Benevento e Pisa hanno fatto peggio), le altre non corrono (oltre alla Reggina, nell’ultimo turno solo il Modena ha fatto bottino pieno) ed il terzo posto in graduatoria è stato mantenuto.

5) I PERSONAGGI – In una giornata nella quale Cerri e La Mantia fanno goal… ma nella porta sbagliata e Chichizola si traveste da “uomo assist” per Pavoletti (e l’attaccante lo ringrazia, così come ha fatto con Guarna qualche settimana fa), il Venezia “espugna”…il “Penzo” e si prende 3 punti contro la Ternana (tante “prime volte” anche per gli umbri: il debuttante Andreazzoli conosce la prima sconfitta in B della sua carriera, le Fere si vedono assegnare finalmente un calcio di rigore e Falletti lo trasforma e si regala il primo centro in campionato per il compleanno) con le unghie e con i denti, grazie soprattutto ad un attaccante e ad un portiere che hanno fatto il loro dovere: Jael Pohjanpalo (4 reti nelle ultime 3 partite, c’è la sua firma nei due successi dei lagunari con Vanoli in panca) mette a referto la doppietta decisiva per il risultato, Bruno Bertinato para tutto (“cucchiaio” di Falletti a parte) e salva i suoi con 3-4 interventi da fuoriclasse. Non poteva esserci debutto da titolare migliore per il pipelet brasiliano, che strozza l’urlo in gola a Pettinari, Partipilo e (soprattutto) Capanni e si prende gli abbracci dei compagni e gli applausi dei tifosi arancioneroverdi, che tornano a sperare nella salvezza ma aspettano gesti concreti dalla società a gennaio.

Annuncio pubblicitario








Rispondi