Blessin a ‘’Un posto al sole’’ ma dovrà imparare il napoletano. A Ferrara e Benevento i due allenatori rischiano molto di più

Blessin sì, Blessin no. È da ormai un mese che non si parla d’altro mentre Alexander Blessin rimane incatenato alla sua panchina e non gli passa neppure per l’anticamera del cervello dimettersi nonostante il flop clamoroso di una squadra che avrebbe dovuto fare un sol boccone del campionato più difficile e pericoloso dell’intero mondo pallonaro del Bel Paese. Il tecnico teutonico (che non ha mai voluto imparare la lingua italiana) va avanti imperterrito e pure questa mattina – come ci racconta un amico genovese – ha diretto l’allenamento in vista del prossimo impegno che vede il Genoa contro il sorprendente SudTirol (ieri fermato dal Frosinone) in una gara casalinga da ritenere – evidentemente – da dentro o fuori. ‘’Sportitalia’’ già nella serata di ieri lo dava ‘’out’’ e parlava di Semplici quale sostituto. Questa mattina si apre il ventaglio delle possibili candidature partendo dal già citato Semplici e uno tra Bjelica e – soprattutto – Aglietti.

L’allenatore tedesco, però, non è l’unico ad avere le ‘’ore contate’’ sulla panchina. Secondo quanto riporta ‘’La Gazzetta dello Sport’’, infatti, sembra che Daniele De Rossi della SPAL e soprattutto Fabio Cannavaro del Benevento, abbiano le valigie pronte se non dovessero fare risultato rispettivamente a Perugia e Parma. Dal canto loro, sia perugini che parmensi hanno assoluto bisogno dei tre punti. Gli umbri, reduci da un soporifero pareggio nello scontro salvezza col Cosenza, si trova infatti staccato di tre punti dal gruppetto di coda composto da Como, Venezia e dalle stesse Benevento e Spal. Il Parma, che nell’ultima gara ha fermato sull’uno pari il Cagliari, si trova momentaneamente a quota 23 accusando un distacco di ben 9 punti dalla capolista Frosinone (32) e di 6 dalla Reggina (29). Insomma ai ducali serve una svolta, un’iniezione di fiducia, una vittoria toccasana per cui la domanda è: la Spal – quella Spal vista all’opera col Modena ridotto in dieci – dei vari Valzania, Proia, Alfonso, Dickmann, Fiordaliso, Arena, eccetera-eccetera, non avvezzi a campionati di sofferenza e guidati da un allenatore senza esperienza, può compiere il miracolo? E il Benevento di Cannavaro (senza aiutini vari) sarà in grado di battere una squadra che non può permettersi ulteriori passi falsi?  Ovviamente sia da Ferrara che da Benevento escludono ogni possibilità di ulteriore cambio in panchina ma i risultati parlano chiaro

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