Alla “Unipol Domus” nè vinti nè vincitori:Vazquez crea, Camara illude, il portiere offre a Pavoletti il goal dell’1-1

Liverani sfida il suo passato e cerca un successo di peso, solo sfiorato nel turno precedente, attuando qualche novità in formazione: nel 4-3-1-2 dei sardi davanti a Radunovic ci sono Capradossi e Obert con Di Pardo e Barreca sugli esterni, Viola davanti alla difesa, Nandez in linea con Makoumbou, Kourfalidis dietro la coppia Lapadula-Pavoletti. Solo panchina per Luvumbo e Carboni, titolari a Frosinone.
Pecchia, da par suo, rilancia nel 4-2-3-1 dei ducali i rientranti Chichizola fra i pali e Balogh in difesa (fuori Valenti), in linea con Del Prato, Osorio ed Oosterwolde, Bernabè scala in cabina di regia con Juric, nel trio alle spalle di Inglese ecco Camara con Vazquez, che ritrova il suo ruolo di trequartista, e Man, così come per buona parte della ripresa del derby perso contro il Modena la scorsa settimana.
La partita si accende subito: Inglese trova una chiusura in angolo di Capradossi, ed al 3′ Radunovic deve già darsi da fare per rispondere a Vazquez, servito di tacco da Camara e sbucato in area dopo una serie di dribbling ai difensori rossoblù. Cagliari sornione in avvio, Nandez dialoga con Viola e cerca di innescare le punte, ma la difesa ospite fa buona guardia e concede solo qualche angolo.
Parma avanti al 18′: Man punta la porta, triangola con Vazquez e penetra in area, trovando la conclusione vincente. Rete in un primo momento convalidata dalla signora Ferrieri Caputi, ma serve l’ausilio del VAR per rimettere le cose a posto, evidenziando il tocco di mano del rumeno ad inizio azione. L’esterno ci riproverà poco dopo, ma con un tiro fuori misura.
Sussulto Cagliari al 27′: Barreca spinge, si “autolancia” e dal fondo crossa in area, trovando Nandez tutto solo e pronto ad un’inzuccata, ma sulla quale Chichizola reagisce alla grande. Il Parma sembra di qualità superiore, Inglese non finalizza due buone occasioni (bello il fraseggio Vazquez-Bernabè nel primo caso, nel secondo la semirovesciata del numero 45 meritava miglior sorte).
Doppio brivido al minuto 39: Inglese si gira in area e tenta il colpo a botta sicura, ma il ginocchio di Radunovic salva i suoi; sul capovolgimento di fronte Lapadula si accentra e sbuca in area, finendo a terra dopo un ruvido intervento di Balogh che fa gridare al rigore, ma l’arbitro evidenzia che l’ungherese ha toccato il pallone ed assegna il corner.
Ed è proprio sugli sviluppi di un corner che si spezza l’equilibrio al tramonto del primo tempo: Vazquez riceve dal vertice dell’area e pennella per la testa di Camara, che spedisce la palla a fil di palo, dove Radunovic non può arrivare. 0-1 meritato per quanto visto fin qui.
Ripresa meno spettacolare, da segnalare un tiro di Pavoletti, servito da un ispirato Nandez, che Osorio tocca in corner. Il numero 30 si rifà poco dopo e ringrazia Chichizola, che sbaglia il controllo su un retropassaggio di Del Prato e lascia la porta sguarnita. Il Cagliari potrebbe pure completare la rimonta con Lapadula, ma Chichizola si oppone all’italoperuviano in un paio di occasioni.
Girandola di cambi ed ammonizioni (da segnalare quella al diffidato Nandez, oggi migliore dei suoi), il ritmo cala ed è il Parma a venirne penalizzato, pericoloso solo a 5 minuti dalla fine con un’azione sviluppata dai subentrati Tutino e Bonny, conclusa da quest’ultimo con un tiro che non impensierisce Radunovic.
Un buon Parma fallisce il colpaccio alla “Unipol Domus” e butta via due punti, ma non è solo per colpa di Chichizola se il Cagliari si prende il pareggio che cercava per proseguire la propria collezione, gli emiliani salgono a 23 punti e raggiungono Genoa e Brescia in terza posizione, mentre nel prossimo turno riceveranno il Benevento.
Sardi in ripresa, ma per coltivare reali propositi di promozione (pure attraverso i playoff) serve tutt’altro passo; nel prossimo turno a Terni, contro una formazione in crisi ed a soli 3 punti di vantaggio (22 a 19) dopo la sconfitta odierna a Venezia, il solo obiettivo sarà la vittoria.












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