La compagine di Grosso lanciatissima. Il Frosinone, quello vero, lo vedremo da domenica pomeriggio in poi
di Basilio Gaburin
Al Frosinone sta andando bene, anzi benissimo: sei vittorie consecutive, gioco spumeggiante (senza quello difficilmente si raggiungono certi livelli e certe prestazioni), entusiasmo alle stelle e sogni adagiate in un cassetto socchiuso. La squadra ciociara non perde dal 1° ottobre allorquando Marin e Tutino del Parma vanificarono la prodezza del talentuoso Moro. Poi i successi ai danni di Spal, Venezia, Bari, Cosenza, Perugia ed Ascoli che hanno permesso ai gialloblù ciociari di ‘’fare’’ da battistrada fuggitivo. Domenica pomeriggio (ore 15:00) l’attende il Cagliari intenzionato a risalire la classifica e quindi con tutto l’interesse a non far battere il record di sei vittorie consecutive detenuto dallo stesso Frosinone ottenuto nel torneo 2019/20. La squadra sarda ha infatti bisogno di una vittoria di prestigio per ingranare la quarta e scalare le posizioni che contano. Quale migliore occasione per battere la capolista allora? Scorrendo il calendario scopriamo che la compagine di Grosso ha battuto Brescia, Como e Palermo cedendo il passo solamente a Benevento e Parma, due squadre nate per vincere ma che in quel contesto specifico annaspavano. E consideriamo che, oltre all’impegno con i sardi, il Frosinone da qui alla fine del girone d’andata deve ancora giocare con Reggina, Pisa, Genoa e Ternana ovvero quelle con una classifica interessante, che vantano compagini di tutto rispetto e che hanno ambizioni simili a quelle della società presieduta da Maurizio Stirpe. Staremo a vedere l’evolversi della situazione: se alle 20.45 del 26 dicembre i punti di vantaggio sulle inseguitrici risulteranno inalterati allora potremmo dire ‘’bravo Frosinone’’. Ma esperienza insegna che in Serie B bisogna attendere a marzo per dare un giudizio vero.







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