Qui Como. A ruba i 500 biglietti destinati ai tifosi baresi

Amichevole di lusso per il Como che, durante la settimana di pausa ospiterà il Brentfort, squadra che partecipa alla Championship inglese. Alla ripresa i lariani saranno impegnati in casa con il Bari. Intanto a Como hanno già messo in vendita i biglietti per la partita con i ‘’galletti’’ e, com’è dato sapere, i 500 tagliandi del settore ospiti sono già andati a ruba nel giro di un’ora. Tra l’altro, il GOS ha vietato la vendita in altri settori ai tifosi residenti a Bari e provincia e, in considerazione che l’attuale capienza dello stadio di Como è di 5.000 posti a sedere, è previsto un sopralluogo per aumentare la capacità a 6.500 posti e quindi dare l’agio alla tifoseria ospite di essere massicciamente rappresentata al Sinigaglia.

Qui Brescia. Cellino: ‘’Non ho mai rubato nulla’’

Occhi puntati su Massimo Cellino. BresciaOggi lo ha contattato telefonicamente: ‘’Sono amareggiato per quanto sta accadendodice il numero uno delle Rondinelle – e lo sono maggiormente perché debbo difendermi non so da cosa. Questo mi ha indotto a lasciare il Brescia: non sono in grado di fare sia il Presidente che il reo di chissà quali imputazioni. Ho vissuto due anni davvero terribili. A Brescia io ho solo portato senza rubare nulla. Il mio obbiettivo era quello di togliere le Rondinelle dalla mediocrità, portarle in serie A e lasciarle lì dopo averle consolidate. Non è un fallimento sportivo. Queste le parole di colui che ha detto di rassegnare le dimissioni ma che, a tuttora, resta il numero uno del sodalizio biancazzurro

Qui Cosenza. avanti così fino a gennaio

La squadra di Viali è ritornata alla vittoria e già di per sé questa è una notiziona. Resta da stabilire dove possano terminare i meriti dei rossoblù e dove, invece, inizino i demeriti della compagine di Corini che, ad ogni buon conto, ha sbagliato un calcio di rigore con Brunori. Ma a prescindere dal penalty sparato su Marson, il Cosenza resta in piena bagarre per non retrocedere con 14 punti, risultando, tra l’altro, la difesa più perforata del campionato (23 sono i gol subiti). Fa bene Guarascio a non voler attingere dal mercato degli svincolati perché in giro c’è davvero poco e quel poco non è pronto oppure costa tanto rendendo poco. Nel ruolo di portiere sono rimasti senza squadra Paolo Tornaghi ex Crotone e Angelo Casadei ex Ternana, tanta esperienza – per carità – ma se non sono riusciti a firmare un contratto magari in C, un motivo ci sarà. Tra i difensori annoveriamo il 35enne Simone Iacoponi andato via da Teramo alla fine di agosto nonché Lorenzo Ariaudo 33enne dall’esperienza sia in A che in B con un valore di mercato spropositato per un centrale di difesa a spasso da maggio dopo una ‘’misteriosa’’ retrocessione con i ‘’grison’’ dell’Alessandria. Come trequartista c’è Karim Laribi messo fuori dal progetto sportivo dalla Reggina mentre a centrocampo troviamo Nino Barillà fermo da troppo tempo e con una valutazione fin troppo esosa: stiamo parlando di 300mila euro sull’unghia. In attacco Pepito Rossi, Nino Ragusa e Marco Sau sono fermi da illo tempore con il primo sempre alle prese con infortuni o postumi degli stessi. In chiara sostanza il Cosenza dovrà fare fronte al campionato con questa rosa fino al 26 dicembre per poi operare massicciamente sul mercato per salvare il salvabile. Bisognerà che Viali faccia di necessità virtù stringendo i denti e sperando che le altre non inizino a navigare col vento in poppa

di Giuseppe Malavenda

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