I ciociari passano in rimonta al “San Vito – Marulla” e si ritrovano da soli in vetta. Lupi volitivi ma inermi, Dionigi al capolinea?

di Rocco Genovese

Grosso sorprende tutti schierando i suoi con un inedito 4-3-1-2 che vede la conferma del giovane Monterisi come terzino destro, Ravanelli e Lucioni centrali di difesa, il cosentino Garritano che scala sulla linea mediana al fianco di Boloca e Mazzitelli, Rodhen dietro la coppia Mulattieri-Moro.

In casa Cosenza, l’atmosfera è pesante e sono pochi i tifosi di casa presenti allo stadio. Dionigi va in cerca di un risultato positivo per salvare la panchina ed oppone alla capolista una formazione molto diversa da quella reduce dalla batosta di Ferrara: debutta fra i pali Marson, in difesa Venturi prende il posto di Vaisanen al fianco di Rigione, Voca è rispolverato a centrocampo e Larrivey è il terminale offensivo, alle sue spalle c’è il trio Merola-Kornvig-Brignola.

Gli ospiti fanno la partita fin dai primi minuti, e cercano la porta di Marson al 15′ con una conclusione di Frabotta da fuori area che va a lato non di molto e con un insidioso tiro a giro di Garritano poco dopo, ma sono i padroni di casa a passare: rinvio di Marson, il tocco di testa all’indietro di Ravanelli diventa un involontario passaggio per Merola, che prende in controtempo Lucioni, scappa verso la porta di Turati e lo trafigge con un destro una volta in area. Prima rete in campionato per il giovane tornante ex Foggia, è il decimo marcatore diverso per il Cosenza in questo torneo.

Lo svantaggio non condiziona gli ospiti che ci mettono poco a raddrizzare la situazione: Moro impegna Marson con un colpo di testa, poi trova il pari al 27′ sugli sviluppi di un’azione d’angolo. Proteste dei giocatori di casa, ma il VAR dimostra che Panico tiene in gioco sia lui che Rodhen, che gli aveva servito di testa la palla. Terza rete per lui, alla sua prima stagione in serie B.

Nella ripresa, il Frosinone schiaccia progressivamente il Cosenza nella sua metà campo. Grosso ritorna al 4-3-3 e fa entrare i grandi ex Kone e Caso; è soprattutto quest’ultimo a mettere in apprensione la difesa di casa, con i suoi passaggi capaci di portare al tiro Mazzitelli e Mulattieri. Saranno proprio loro a confezionare la rete del sorpasso al 72′, al culmine di un’azione insistita: il fantasista apre in area per Mazzitelli, che rimette in mezzo per Mulattieri, la cui zampata vale l’1-2. Quarto centro stagionale per la punta cresciuta nelle giovanili dell’Inter.

Il Cosenza tenta con qualche velleitario traversone di impensierire la difesa dei laziali, che anzi potrebbero arrotondare il punteggio in contropiede, ma Marson nega il goal a Caso in due circostanze.

Il Frosinone conduce con tranquillità la partita al termine e si gode il terzo acuto esterno (secondo consecutivo in rimonta, come a Venezia) ed il poker di successi di fila, che valgono la testa solitaria della classifica per via del pari rimediato nel tardo pomeriggio dal Genoa in casa.

Ciociari che seguiranno con interesse il posticipo domenicale tra Perugia (ospite allo “Stirpe” sabato prossimo) e Cittadella, appaiato a quota 11 punti proprio con il Cosenza ed il Pisa, che nel prossimo turno si sfideranno in un incontro da brividi.

Non sarebbe corretto affermare che il Cosenza, ancorché incappato nella quarta sconfitta nelle ultime quattro gare, sia allo sbando totale e non abbia cercato di offrire una prestazione più che accettabile, ma il ruolino di marcia dopo i primi due turni (5 punti ed una sola vittoria nelle successive 9 partite) è da retrocessione e tutto lascia pensare che le “riflessioni” del ds Gemmi porteranno ad un avvicendamento sulla panchina rossoblù, che stanno rivivendo i fantasmi della scorsa stagione, ma senza la garanzia di replicare lo stesso finale.

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