L’attuale situazione rosanero è frutto di scelte sbagliate o intempestive. Corini non rischia (ci mancherebbe!)

La pubblicità, l’anima del commercio, il progresso
di Basilio Gaburin
Nel calcio come nella vita – d’altronde – non sempre i ‘’soldoni’’ fanno la felicità. È il caso del Palermo che si è affidato al City Footbal Groop, società d’investimento di Abu Dabhi Mansour, un affare da 13 milioni di euro che ha portato lo sceicco a divenire il proprietario dell’80% delle quote societarie. I tifosi rosanero, ovviamente, hanno cominciato a sognare. Salvo poi constatare che vi è stato un approccio scellerato ed una gestione sciagurata con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti i tifosi palermitani e non solo. Condurre una campagna acquisti senza un allenatore che faccia le richieste specificamente tecniche non è da furbi. Così come perdere fin troppo tempo per assumere Eugenio Corini alla guida tecnica non è da scaltri. E così come non è da avveduti perdere tempo prezioso per accaparrarsi un giocatore normale come Saric (quando in giro ce n’era di meglio) oppure Nedelcearu e Mateju che hanno conosciuto un’amara retrocessione pochi giorni prima e poi i vari Stulac, Di Mariano, Bettella, Segre, Vido, Elia e Pigliacelli – ripetiamo – senza richieste tecniche di un allenatore che sarebbe sbarcato a Punta Raisi solo il 7 agosto ossia sei giorni prima dell’inizio del campionato. I numeri danno un quadro significativo dell’attuale situazione rosanero: 17° posto e quindi piena zona playout con soli 7 punti frutto di 2 vittorie (su un Perugia derelitto ed un Genoa in rodaggio), 1 pareggio (a Bari quando i galletti ancora si dovevano ritrovare), 2 sconfitte casalinghe (Ascoli e SudTirol) e 3 fuori casa (Reggina, Frosinone e Ternana) e, per finire, 6 gol realizzati e 12 subiti. E giustamente Brunori freme: finora solo 3 gol e 1 assist nel grigiore generale dove i palloni giocabili si contano sulle dita di una mano. Corini non rischia per il momento: d’altronde c’è un progetto a lungo termine del quale il tecnico bresciano è parte integrante. Crediamo, però, che le prossime sfide casalinghe con Pisa, Cittadella e Parma nonché quella a Modena siano decisive per la svolta che interessa la squadra nella sua interezza compreso l’allenatore.

































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