Molte squadre appese al filo della speranza sia in testa che in coda

E siamo così giunti alla 36ma giornata cadetta, la terzultima prima del ‘’rompete le righe’’ per quanto riguarda le dodici squadre che non dovranno ancora lottare né per conquistare la promozione in A né per rimanere in Serie B.

I pitagorici sono virtualmente retrocessi, c’è poco da girarsi intorno (purtroppo) ma venderà cara la pelle anche se di fronte si troverà la Cremonese capolista e non per caso. I grigiorossi hanno solo un risultato utile: la vittoria da conseguire a tutti i costi. Anche qui c’è da poco girarsi intorno.

Quella tra Frosinone e Monza sarà una bella partita tra due squadre che non usano ostruzionismi tattici ma entrambi capaci di praticare un buon gioco. I ciociari si devono guardare le spalle dal Perugia che è lì a 52 punti e non aspetta altro che un passo falso dei canarini per saltargli addosso. Anche il Monza deve guardarsi dal possibile ritorno di Benevento, Pisa e Brescia.

Il Benevento ospita la Ternana oramai salva ma che si è dimostrata nello stesso tempo una macchina da gol e una difesa facilmente penetrabile (54 reti fatte e 56 subite). I nerazzurri toscani saranno ospiti del Lecce in un Via del Mare pieno come l’uovo di tifosi giallorossi che spingeranno la squadra di casa.

Il Lecce non può permettersi passi falsi dopo lo scivolone di Reggio Calabria e il Pisa rimane un brutto cliente con quei due attaccanti – Puscas e Torregrossa – che segnano facendo sognare i supporters nerazzurri.

I bianconeri dell’Ascoli sono lanciatissimi: 58 punti e tanta voglia di strabiliare. La vittoria esterna in quel di Parma ha maggiormente esaltato una squadra, quella di Sottil, che gioca a memoria ed ha elementi di grandi capacità. Dall’altra parte della barricata ci sarà un Cittadella non ha più niente da chiedere a questo torneo che (notiziona!) non lo vede partecipare ai playoff. Con 48 punti e 7 di ritardo dal Frosinone è una missione impossibile da centrare a sole tre giornate dal termine.

Alessandria – Reggina è un capitolo a parte. L’orso grigio dovrà vivere di speranze in una giornata in cui la vittoria è d’obbligo contro una Reggina tranquilla da tempo e senza troppi grilli per la testa. D’altronde, la Spal che andrà a Brescia – costretta a sua volta a vincere per non allontanarsi dalle prime della classe – è a soli tre punti di distanza. Quindi l’Alessandria non è assolutamente padrona del proprio destino ma dipende dai risultati che si verranno a delineare dagli altri campi. Conoscendo Stellone, non credo si presenti al Moccagatta per fare la comparsa oppure la vittima sacrificale.

Il Cosenza, che accusa un ritardo di 4 punti rispetto ai grigi e di ben 7 rispetto alla Spal, deve assolutamente vincere contro il Pordenone retrocesso ufficialmente. Tra i lupi rientreranno Ndoj e Caso e molto probabilmente anche Situm. Buone notizie anche per Millico e Kongolo. Non sarà facile perché quando una squadra ha l’imperativo di vincere gioca contratta e nervosa. Ci dispiace per i ramarri ma il Cosenza ha bisogno dei 3 punti.

Del Perugia che ospita il Parma, abbiamo accennato. Difficile centrare i playoff per i grifoni ma mai dire mai. Va da sé che gli umbri devono compiere a pieno il proprio dovere battendo il Parma e sperando che il Frosinone non vada oltre il pareggio. Troppi se e troppi ma.

Il Vicenza viaggia alla volta di Como con la speranza (e l’obbligo) di conquistare i 3 punti. Non c’è altra soluzione possibile se non quella che potrebbe arrivare dagli altri campi di gioco. È un motivo ricorrente per tutte le compagini che lottano per qualcosa sia in testa che in coda. Quanto è bello il calcio!

Foto Claudio Grassi/LaPresse
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